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UN TIRO MANCINO CHE PROMETTE DI LASCIARE IL SEGNO: INTERVISTA AL QUINDICENNE ALESSANDRO VITIELLO DELLA GENEA LANZARA

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Tanti giovani, ma di qualità, per la compagine della Genea Lanzara che nella stagione da poco conclusasi ha sbaragliato la concorrenza primeggiando in tutte le categorie e con un promettente futuro davanti a sè. Tra questi il quindicenne mancino Alessandro Vitiello: l’ ala destra a piccoli passi ha fatto sentire il proprio peso in tutte le competizioni sino a ritagliarsi un posto tra i più “grandi”.

” Quest’anno c’è stato un miglioramento generale da parte di tutti i componenti della squadra. Siamo partiti affrontando un nuovo campionato giovanile – esordisce Alessandro Vitielloavendo dovuto affrontare il passaggio dalla categoria Under 15 a quella Under 17. Con l’arrivo del mister Nikola Manojlovic il primo passo fatto in avanti è stato quello di dare il 100%  in ogni situazione, dalle partite più semplici a quelle più tirate senza avere timore di sbagliare e di osare.

vitiello 3Personalmente questo aspetto mi riguarda molto, poiché negli ultimi anni alle volte non ero molto sicuro di me. In questa stagione credo che la mia crescita personale riguardi soprattutto la sicurezza con cui man mano ho affrontato le partite. Il mister, oltre alle nozioni tecniche, ci ha dato molta fiducia diventando un prezioso punto di riferimento all’ interno del gruppo. Sono convinto che dalla prossima stagione saremo capaci di fare ancora meglio e di concludere bene.

Ovviamente dispiace a tutti non aver avuto la possibilità di arrivare sino alla fine per disputare le finali Nazionali delle varie categorie giovanili. In ogni caso sono comunque molto contento di tutti i percorsi affrontati nei vari campionati ed in particolar modo per il mio contributo. Ad inizio anno sono partito da titolare nella mia categoria, l’Under 17, e da subito ho cercato di dare il massimo in ogni occasione; man mano però ho iniziato a percepire che il mister stava ponendo fiducia in me e a quel punto mi sono impegnato sempre più sia in allenamento che in partita, arrivando al punto di essere non solo convocato in Under 19, ma anche giocare come titolare. Essendo comunque la prima volta, nei primi minuti di gioco spesso la tensione era alta – prosegue il giocatore – ma è bastato poco per rendermi conto che in fin dei conti se fossi stato rilassato non ci sarebbe stato nessun problema. Partita dopo partita ho preso fiducia e piano piano ho ottenuto sempre più minutaggio a disposizione. La vera sorpresa – prosegue – è stata però la convocazione, a metà stagione, in Serie B riuscendo anche a segnare nei minuti finali su rigore, un gol, anche se non decisivo per l’esito finale, di grande importanza per me. Sono molto grato al mister per aver avuto quest’opportunità e ne sono molto orgoglioso.

vitiello 2Per quanto riguarda la squadra abbiamo avuto la fortuna di essere sì un gruppo giovane e con poca esperienza rispetto ad altre squadre, ma con il vantaggio di giocare insieme in tutte le categorie; questo ci ha permesso di crescere molto rapidamente nonostante il fatto che nel gruppo ci fossero persone con cui avevamo sempre giocato poco negli ultimi anni. Nonostante ciò è bastato veramente poco tempo ad ambientarci ed i risultati guadagnati, evidenziati dal primo posto in U17, U19 e in Serie B ne sono la chiara dimostrazione.

Ora dobbiamo guardare avanti, alle prossime stagioni, facendo tesoro di quello che abbiamo realizzato durante quest’anno senza dimenticarlo, ma provando a ripeterci e questa volta a concludere per intero tutte le fasi finali di ciascuna categoria, ricevendo ciò che ci spetta. Questo è il mio più grande obiettivo in questo splendido progetto. Sono convinto che bisogna continuare a puntare sui giovani e portare avanti il percorso intrapreso della società – conclude Alessandro Vitielloproprio perché, visti i risultati ottenuti, tra qualche anno le persone potranno vederci giocare su campi importanti e lì potremo dire la nostra. Tutto questo per me sarebbe un sogno e di conseguenza il poter partecipare ad un’esperienza del genere non può che rendermi molto felice e desideroso di migliorare “.

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